Il programma
Sei pause pranzo, un documento per volta
Tre settimane, il martedì e il giovedì. Ogni incontro dura quanto un panino mangiato con calma.
L'assistente, aperto insieme
Si crea l'account gratuito, si carica la prima contabile di prova e si chiede all'assistente di raccontarla con parole semplici. Nessuno resta indietro: chi non riesce a entrare, segue dallo schermo di Martina e recupera nella registrazione.
Le contabili
Dodici fogli d'acquisto e di vendita, tutti della stessa banca inventata. La commissione cambia nome tre volte: impari a riconoscerla anche quando si chiama «spese di negoziazione».
Custodia e bollo
Due voci che arrivano a scadenza fissa e che di solito nessuno guarda. Si apre l'estratto conto titoli e si cerca dove la banca le mette. Spesso stanno in fondo, in corpo piccolo.
Il rendiconto dei costi
Il documento annuale che riassume tutto. È il più lungo e il più ostico. L'assistente lo divide in parti e tu confronti ogni totale con le righe che hai già raccolto nelle pause precedenti.
Il tuo foglio vero
Chi vuole porta un suo documento, con nomi e numeri di conto coperti. Lo si guarda insieme, in diretta, senza salvarlo da nessuna parte. Chi preferisce resta sui fogli di prova.
Il registro chiuso
Si mette in ordine quello che è stato raccolto: costi, imposte separate, domande per la banca. L'ultimo quarto d'ora serve a decidere come tenerlo aggiornato da soli.
Il compito dopo ogni pausa
Venti minuti, più o meno. Non serve farlo subito: basta prima dell'incontro successivo. Ogni compito ha la sua soluzione in un file separato, che si apre dopo, non prima. Davide legge le domande che arrivano per mail e le porta all'inizio della pausa dopo, senza nomi.
Il compito della terza pausa è il più lungo, perché l'estratto titoli ha molte righe. Chi lo salta arriva alla quarta senza i numeri da confrontare. È il motivo per cui lo diciamo già qui.
Cosa ti serve: un computer con un browser aggiornato, cuffie se lavori in un ufficio aperto, i documenti di prova che arrivano con la mail di benvenuto. Il telefono va bene per ascoltare, non per i compiti.